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Tutela dei minori: oltre il protocollo, la missione

Con questo orizzonte, i Referenti della Tutela dei minori delle scuole della Rete Gesuiti Educazione della Provincia Euromediterranea hanno partecipato alla due giorni di riflessione sulla tutela dei minori, svoltasi a Milano il 5 e 6 febbraio e organizzata dalla Fondazione Gesuiti Educazione. 

Guidati dal Prof. Giuseppe Mannino, ordinario di Psicologia Dinamica presso la LUMSA di Palermo e Referente per la Tutela dei minori della FGE, i ventiquattro partecipanti — tra cui i referenti delle scuole di Messina, Milano, Palermo, Roma, Scutari, Torino e Malta, l’intera Area educativa della FGE con la sua Direttrice, il Referente del Safeguarding della Provincia Euromediterranea e il coordinatore per il Safeguarding della “Jesuit Conference of European Provinces” — si sono messi in ascolto e riflessione, condividendo buone pratiche, casi studio e responsabilità comuni. 

Il confronto, profondo, ha intrecciato sguardi educativi, giuridici, psicologici e spirituali. Particolarmente ispirante è stato l’impulso spirituale iniziale, che ha delineato una via fatta di attenzione gentile, cura e dolce fermezza per la creazione di relazioni educative sane in ambienti sicuri. 

Di grande interesse è stato il confronto tra best practices, quali il modello di Malta — esempio concreto di alleanza tra scuola, diocesi e istituzioni — il modello formativo del Liceo Massimo di Roma e le prassi del collegio “Atë Pjetër Meshkalla” in Albania. Centrali i contributi di Padre Paul Pace SJ, delegato del Provinciale per il Safeguarding, che ha richiamato a una cultura della tutela vissuta come missione, parte essenziale del cammino educativo della Compagnia di Gesù, e di Mr. Brian Cranmer, che ha tenuto un training sull’utilizzo del self-audit tool, uno strumento preciso, utile ed indispensabile per “portare oltre” uno sguardo attento e gentile sulla tutela dei minori e di tutte le persone vulnerabili. . 

Molto stimolanti i casi studio offerti dal liceo “Sociale” di Torino e dal “Gonzaga Campus” di Palermo, attraverso i quali i referenti hanno potuto definire linee comuni di intervento. Da Milano si è tornati con una consapevolezza più forte e una rete viva di relazioni, nata per sostenere, confrontarsi e custodire insieme. 

Al rientro sono stati creati uno slogan e un segnalibro. Lo slogan recita: “Perché educare significa, prima di tutto, prendersi cura”. 

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