{"id":722,"date":"2015-11-16T23:17:34","date_gmt":"2015-11-16T22:17:34","guid":{"rendered":"http:\/\/educazione.gesuiti.it\/?p=722"},"modified":"2015-11-16T23:17:34","modified_gmt":"2015-11-16T22:17:34","slug":"scuole-il-silenzio-davanti-alla-strage-di-parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/scuole-il-silenzio-davanti-alla-strage-di-parigi\/","title":{"rendered":"Scuole. Il senso del silenzio davanti alla strage di Parigi"},"content":{"rendered":"<p>Carissimi Amici delle nostre Scuole,<\/p>\n<p>Venerd\u00ec sera, la musica di un concerto, i cori dello stadio, le chiacchiere di ristoranti e luoghi di ritrovo sono stati improvvisamente e drammaticamente interrotti da mortali esplosioni di violenza, la cui notizia \u00e8 subito entrata prepotentemente nelle nostre case e nelle nostre vite. Da allora, insieme allo sconforto, alla paura, alla rabbia, alla commozione, si sono susseguiti fiumi di parole, discussioni, dichiarazioni, servizi alla tv e sul web, collegamenti, dibattiti.<\/p>\n<p>Penso che in questo momento farebbe bene a tutti noi fermarci un momento e contrastare tutto questo \u201crumore\u201d con un po\u2019 di silenzio; non un silenzio \u201cpassivo\u201d, sterile, ma un silenzio anzitutto denso di preghiera: Preghiamo sicuramente per le vittime, moltissime molto giovani, poco pi\u00f9 grandi dei nostri ragazzi liceali. Preghiamo per le loro famiglie, per i loro amici e i loro cari. Ma preghiamo anche per tutte le morti violente in molti altri attentati che negli ultimi tempi stanno insanguinando il mondo. Preghiamo per i nostri governanti e per coloro che hanno delle responsabilit\u00e0, affinch\u00e9 sappiano trovare strategie costruttive per risolvere efficacemente le tensioni, i problemi e le ingiustizie che affliggono Paesi e Culture diverse nel mondo e dalle quali nasce questa esplosione di violenza e \u201cguerra a pezzetti\u201d, come l\u2019ha chiamata Papa Francesco. Proviamo anche a pregare affinch\u00e9 tutto l\u2019odio cieco che i ragazzi (anche loro poco pi\u00f9 che ventenni), autori materiali di questi gesti disumani, portavano nel cuore e che alberga ancora in molte altre persone nel mondo possa non solo attenuarsi, ma trasformarsi presto in una forza di pace e di fratellanza.<\/p>\n<p>Per tutti questi motivi, credo sia importante cogliere l\u2019invito del Ministro Giannini a fare in tutte le nostre scuole, nella giornata di luned\u00ec 16 novembre, un minuto di silenzio e di raccoglimento.<\/p>\n<p>Ma il silenzio, oltre che per pregare, \u00e8 anche occasione per riflettere. Ci dobbiamo impegnare a parlare con i nostri ragazzi e a riflettere come suggerisce il Ministro: \u00abLe nostre scuole, le nostre universit\u00e0, i nostri centri di ricerca sono il primo luogo dove l\u2019orrore pu\u00f2 essere sconfitto, a diversi livelli di consapevolezza, che resta l\u2019antidoto pi\u00f9 efficace di fronte alla violenza e a questa guerra senza frontiere e senza eserciti. I nostri ragazzi &#8211; prosegue il ministro &#8211; hanno il diritto di sapere, di conoscere la storia, di capire da dove nasce ci\u00f2 che stiamo vivendo in queste ore. Il nostro patrimonio di valori pu\u00f2 essere difeso solo se le nuove generazioni sono aiutate a uscire dall\u2019indifferenza. Non possiamo cambiare `canale\u00b4 davanti a queste immagini di morte. Dobbiamo parlarne con i nostri studenti e aiutarli a capire che c\u2019\u00e8 e ci potr\u00e0 sempre essere un principio di ricostruzione della nostra identit\u00e0 in cui credere e riconoscersi. E dobbiamo aiutarli a rifiutare, oggi pi\u00f9 che mai, qualsiasi tentazione xenofoba o razzista\u00bb.<\/p>\n<p>Al centro del nostro silenzio e delle nostre riflessioni, non deve esserci per\u00f2 solo un tentativo di \u201ccapire\u201d, ma forse in questa occasione, proprio nel silenzio, \u00e8 importante chiederci: noi, concretamente, nel nostro \u201cpiccolo\u201d, che cosa possiamo fare?<\/p>\n<p>Come scuole, di fronte agli eventi terribili e violenti delle ultime ore, non possiamo che riscoprire e convincerci sempre di pi\u00f9 dell&#8217;importanza dell&#8217;educazione, affinch\u00e9 i nostri bambini e ragazzi possano vivere ed impegnarsi efficacemente nella costruzione di un mondo migliore, fondato su veri valori di giustizia e di pace.<\/p>\n<p>Infatti credo che proprio noi che viviamo nel mondo della scuola abbiamo l\u2019opportunit\u00e0 di cogliere la pi\u00f9 importante e pi\u00f9 preziosa delle sfide che ci vengono lanciate in situazioni come queste. La sfida \u00e8 proprio quella educativa, cio\u00e8 di convincerci davvero a fondo dell\u2019importanza di investire nell\u2019educazione con pi\u00f9 vigore che mai, di lavorare ogni giorno perch\u00e9 i nostri bambini e ragazzi, che erediteranno domani questo mondo di oggi, possano crescere con dei valori sani, solidi, di fratellanza, di pace e di giustizia. Le nostre scuole sono un luogo privilegiato per fare in modo che i protagonisti di domani abbiano la voglia e le capacit\u00e0 di impegnarsi attivamente per fare del mondo un posto migliore. Credo che davvero la \u201csfida educativa\u201d di cui spesso si parla, possa trovare in situazioni come queste un volto molto concreta. \u00c8 da questo che, in un\u2019ora di riflessione che il Ministro ha chiesto di accompagnare al minuto di silenzio in tutte le scuole, si potrebbe partire per cercare di dare un seppur minimo senso a tutte le vite umane ingiustamente e innocentemente spezzate la notte di venerd\u00ec scorso.<\/p>\n<p>Questi eventi ci mostrano come la violenza, l\u2019odio, la guerra non risolvono proprio nulla. Questi atti disumani cercano di toglierci la cosa pi\u00f9 bella che abbiamo: la bellezza dell&#8217;essere uomini. Hanno colpito proprio nella quotidianit\u00e0 e nei momenti pi\u00f9 semplici e piacevoli della vita: lo sport, la musica, la cena, lo stare insieme con gli amici. Ma di fronte ad essi in queste ore, comunque, pu\u00f2 farsi strada un senso di disfatta, di non speranza, di chiusura. Ma proprio in questo momento siamo chiamati ancora di pi\u00f9 a vincere la tentazione della sfiducia e della chiusura e a costruire un mondo di pace, di solidariet\u00e0, di fratellanza, lavorando per la giustizia nel mondo, in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Forse cos\u00ec, facendo ciascuno la sua parte, riusciremmo a fermare il rumore assordante della violenza, dell\u2019odio, della guerra e contribuire a far crescere il meno roboante ma ben pi\u00f9 prezioso germe dell\u2019amore e della pace, che in fondo \u00e8 il cuore del messaggio evangelico cristiano.<\/p>\n<p>Auguro di cuore a tutti e a ciascuno che riusciamo presto, nei nostri cuori, nelle nostre vite, sui tavoli della politica internazionale e nel mondo, a passare dal dolore e dal buio della paura e della morte all\u2019impegno umile e operoso della pace e dell\u2019Amore.<\/p>\n<p>P. Vitangelo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Messaggio di P. Vitangelo C.M. Denora a tutte le scuole della rete Gesuiti Educazione in seguito ai drammatici attentati terroristici di venerd\u00ec 13 novembre a Parigi.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":723,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[9,10],"tags":[60],"istituto":[],"partner":[],"class_list":["post-722","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gesuiti-educazione","category-notizie","tag-denora"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/722"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=722"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/722\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=722"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=722"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=722"},{"taxonomy":"istituto","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/istituto?post=722"},{"taxonomy":"partner","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/partner?post=722"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}