{"id":567,"date":"2015-06-30T12:28:29","date_gmt":"2015-06-30T10:28:29","guid":{"rendered":"http:\/\/educazione.gesuiti.it\/?p=567"},"modified":"2023-12-07T22:33:40","modified_gmt":"2023-12-07T21:33:40","slug":"progetto-quadrifoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/progetto-quadrifoglio\/","title":{"rendered":"Progetto Quadrifoglio"},"content":{"rendered":"<p>Il \u201cProgetto Quadrifoglio\u201d nasce nell\u2019estate del 2001 a Sighet, citt\u00e0 della Transilvania, per rispondere a due gravi emergenze che presenta oggi la Romania: i bambini orfani o abbandonati, che spesso \u201cvivono\u201d precariamente per strada e la prostituzione minorile.\u00a0L\u2019iniziativa \u00e8 frutto di numerosi viaggi e\u00a0campi di condivisione\u00a0vissuti negli anni, nei quali, amaramente, si \u00e8 constatato il progressivo e continuo degrado delle condizioni sociali.<\/p>\n<p>Tutto inizia, in realt\u00e0, un anno prima: nel 2000, infatti,\u00a0padre Massimo Nevola SJ e padre Vitangelo Denora SJ, scesi nelle fogne di Sighet, trovano dei bambini che vivono in condizioni di miseria e malattia. Decidono dunque di scommettere tutto lavorando per quella specifica realt\u00e0. Da quel giorno, grazie al lavoro della Lega Missionaria Studenti e dei suoi leader, ogni estate un folto gruppo di ragazzi\u00a0 europei, e ultimamente anche africani, raggiunge il luogo del miracolo, dove circa 30 bambini, al principio affidati alla strada, crescono circondati dall\u2019affetto e dalle cure di famiglie del posto. Durante la permanenza estiva (tre turni da due settimane) i gruppi di volontari associano ad un intenso ritmo di lavoro nelle scuole, nelle case di accoglienza del progetto Quadrifoglio e del comune,\u00a0 un\u2019attivit\u00e0 spirituale scandita nelle lodi mattutine, nella messa serale e nei momenti di condivisione. Caratteristica del campo da anni \u00e8 il pellegrinaggio ad Auschwitz-Birkenau e la preghiera nella sinagoga di Sighet associata alla lettura del libro \u201cLa notte\u201d di Elie Wiesel, grazie alle quali i volontari, in clima di preghiera profonda, possono entrare a contatto con quel dolore profondo che sconvolse la comunit\u00e0 ebraica durante la Sho\u00e0, ponendolo ancora una volta nelle mani di Dio. Non mancano i momenti di svago e di festa consumati nei pub in piazza con i ragazzi del posto, o nelle splendide case famiglia del progetto.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zMdv046ioaY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\nDel progetto, sostenuto dall\u2019omonima Associazione \u201cIl Quadrifoglio\u201d, fanno parte soci appartenenti a diverse realt\u00e0 italiane e rumene: l&#8217;ong\u00a0<a href=\"\/\/magis.gesuiti.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">M.A.G.I.S<\/a>\u00a0(Movimento e Azione Gesuiti Italiani per lo Sviluppo), il Ce.N.a.G. (Lega Missionaria Studenti, Comunit\u00e0 di Vita Cristiana e Movimento Eucaristico Giovanile), la comunit\u00e0 latino-cattolica di Sighet, l\u2019associazione Onlus \u201cAiutaci a Vivere\u201d. Notevole e costante, in questi anni, \u00e8 stato il coinvolgimento di alunni ed ex alunni dell&#8217;Istituto Massimo di Roma, ai quali si sono poi aggiunti studenti delle altre scuole appartenenti alla nostra rete.<\/p>\n<h2>Obiettivi<\/h2>\n<p>Principali obiettivi sono appunto il recupero, la crescita, l\u2019educazione e la formazione dei bambini meno abbienti, al fine di reinserirli nel mondo sociale e lavorativo rumeno ed europeo, mediante l\u2019apertura di strutture di accoglienza.<\/p>\n<h2>Le Case Famiglia<\/h2>\n<p>Nel settembre 2002 \u00e8 stata aperta la prima casa-famiglia, in cui attualmente vivono sette bambini dai 4 ai 18 anni.\u00a0Si sta cercando di creare un vero ambiente familiare, con un pap\u00e0 e una mamma che costantemente vivono con i bambini, coadiuvati da un\u2019equipe di psicologi, educatori e assistenti sociali.\u00a0I risultati raggiunti e l\u2019incessante richiesta di aiuto ci hanno convinti ad aprire una seconda casa-famiglia, operativa dall\u2019ottobre 2003, ove sono attualmente ospitati altri nove bambini con gravi difficolt\u00e0 nelle famiglie originarie.\u00a0Dal 2007 \u00e8 attiva la terza casa famiglia, che attualmente ospita dieci bambini.\u00a0Ovviamente, oltre l\u2019offerta di casa e di famiglia ai bambini, l\u2019intervento promuove anche occupazione lavorativa locale, da qualche anno, infatti, \u00e8 stata avviata con successo un\u2019importante attivit\u00e0 di formazione psico-pedagogica per operatori sul territorio di Sighet.\u00a0I ventisei bambini attualmente ospitati dalle tre strutture manifestano chiaramente una condizione psico-fisica di molto migliorata rispetto al loro ingresso nelle case.\u00a0Questo fa pensare che il lavoro fin qui svolto, il progetto formativo, la scelta delle famiglie e di personale preparato stia maturando i suoi frutti. I semi gettati nel 2001 con la costituzione dell\u2019associazione \u201cIl Quadrifoglio\u201d\u00a0e l\u2019acquisto della prima casa famiglia sono caduti su terreno fertile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il \u201cProgetto Quadrifoglio\u201d nasce nell\u2019estate del 2001 a Sighet, citt\u00e0 della Transilvania, per rispondere a due gravi emergenze che presenta oggi la Romania: i bambini orfani o abbandonati, che spesso \u201cvivono\u201d precariamente per strada e la prostituzione minorile.\u00a0L\u2019iniziativa \u00e8 frutto di numerosi viaggi e\u00a0campi di condivisione\u00a0vissuti negli anni, nei quali, amaramente, si \u00e8 constatato il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":569,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[258],"tags":[],"istituto":[],"partner":[],"class_list":["post-567","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attivita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/567"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=567"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/567\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6500,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/567\/revisions\/6500"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/569"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=567"},{"taxonomy":"istituto","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/istituto?post=567"},{"taxonomy":"partner","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/partner?post=567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}