{"id":1996,"date":"2019-06-16T14:42:47","date_gmt":"2019-06-16T12:42:47","guid":{"rendered":"https:\/\/educazione.gesuiti.it\/?p=1996"},"modified":"2019-06-16T14:42:47","modified_gmt":"2019-06-16T12:42:47","slug":"le-nostre-scuole-e-la-sfida-dellinclusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/le-nostre-scuole-e-la-sfida-dellinclusione\/","title":{"rendered":"Le nostre scuole e la sfida dell&#8217;inclusione"},"content":{"rendered":"<p>Questo risultato \u00e8 un bel riconoscimento per l&#8217;impegno e il lavoro serio e di qualit\u00e0 delle nostre scuole, che ci gratifica e ci onora. Non possiamo ovviamente che essere soddisfatti per il lavoro compiuto e leggere questo risultato come un incentivo a proseguire nel nostro impegno consolidato di una proposta educativa seria, ambiziosa, di qualit\u00e0, fondata sulla plurisecolare tradizione della Compagnia di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Pur rimanendo convinti che questo genere di &#8220;classifiche&#8221;, nonostante forniscano eventuali spunti di riflessione e di orientamento per alunni e famiglie, possano presentare alcune insidie o prestarsi a ingannevoli interpretazioni, ci fa molto piacere il riconoscimento conferito, anche perch\u00e8 riguarda un aspetto specifico, che Eduscopio ha introdotto ed evidenziato: quello dell&#8217;inclusione.<br \/>\nL&#8217;educazione \u00e8 una attivit\u00e0 complessa, articolata, ambiziosa e ricca, che difficilmente pu\u00f2 essere ricondotta a numeri e classifiche senza perdere buona parte della sua significativit\u00e0.<\/p>\n<p>Negli anni, Eduscopio ha indubbiamente fatto enormi progressi nel raffinare le sue metodologie di analisi, cercando di andare a includere e tenere in qualche modo in considerazione anche aspetti complessi e difficili da misurare quali la crescita umana e culturale dei ragazzi, la ricchezza dei loro percorsi di maturazione, la valorizzazione e presa di consapevolezza dei propri talenti, ecc&#8230;<\/p>\n<p>Il concetto di inclusione \u00e8 fondamentale per una scuola, ma anch&#8217;esso va inteso in modo serio per evitare il rischio di distorsioni ed errate interpretazioni. E&#8217; molto positivo che l&#8217;aspetto dell&#8217;inclusione venga inserito quale elemento potenzialmente determinante e cruciale per la qualit\u00e0 di un processo educativo. Da sempre, infatti, le nostre scuole hanno posto l&#8217;inclusione al centro dei propri programmi educativi. Si potrebbe affermare che il concetto di &#8220;inclusione&#8221; (seppure non etichettato con questo termine moderno) \u00e8 uno dei pilastri originari della pedagogia della Compagnia di Ges\u00f9. Anche la normativa italiana ha esplicitato negli ultimi anni questa priorit\u00e0 (passando dal concetto di &#8220;integrazione&#8221; a quello di &#8220;inclusione&#8221;). Occorre per\u00f2 chiarire bene che cosa si intende per &#8220;inclusione&#8221;. Questo concetto, nella nostra accezione, va infatti ben al di l\u00e0 del semplice &#8220;successo scolastico o universitario&#8221;. Il successo di una buona formazione scolastica non \u00e8 misurabile solo ed eslusivamente con il successo in campo universitario dei propri ex-alunni. &#8220;Inclusione&#8221; \u00e8 un processo continuo attraverso il quale la scuola diventa un ambiente educativo e di crescita in grado di rispondere adeguatamente ai bisogni e alle necessit\u00e0 di crescita di ciascuno studente, creando nei ragazzi una mentalit\u00e0 aperta agli altri e al mondo, inclusiva.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni (anche se l&#8217;intuizione originaria \u00e8 plurisecolare e l&#8217;espressione fu gi\u00e0 coniugata decenni fa dal Padre Arrupe) nelle scuole dei Gesuiti abbiamo utilizzato le cosiddette 4C (uomini e donne &#8220;Committed, Compassionate, of Conscience and Competent&#8221;) per sintetizzare la visione di una formazione e crescita integrale della persona, una formazione inclusiva, che valorizzi le specificit\u00e0 e i &#8220;talenti&#8221; di ciascun singolo studente. Lo stesso concetto di &#8220;eccellenza&#8221;, fondamentale per la pedagogia ignaziana, non si riferisce a una &#8220;prevaricazione&#8221; o a una &#8220;distinzione&#8221; sugli altri, bens\u00ec ad una piena e completa realizzazione di s\u00e8, delle potenzialit\u00e0 di ciascuno studente, che viene guidato e accompagnato a scoprire, promuovere e mettere a frutto tutte le sue qualit\u00e0, trovando un posto nella sua vita e mettendosi al servizio degli altri per il bene comune. Questo \u00e8 il vero concetto di &#8220;inclusione&#8221;, ambizioso, ricco, sfidante e difficile da misurare.<\/p>\n<p>Nelle nostre scuole, quindi, con risultati di alto livello, cerchiamo ogni giorno di costruire e portare avanti questo modello educativo, raccogliendo la tradizione che ci caratterizza, forti della spiritualit\u00e0 che viviamo e con uno &#8220;sguardo lontano&#8221; aperto sul futuro.<\/p>\n<p>&#8220;Per noi &#8211; commenta P. Jimmy Bartolo SJ, Presidente della Fondazione Gesuiti Educazione &#8211; conta soprattutto la persona nella sua interezza, la sua crescita integrale, il suo essere con e per gli altri, in un mondo aperto, globale, pi\u00f9 giusto e pi\u00f9 &#8220;umano&#8221;. La nostra missione \u00e8 quella di accompagnare i nostri ragazzi nel lungo e impegnativo percorso di crescita, aiutandoli a comprendere e valorizzare i loro talenti, con una cura personale&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle scorse settimane ha avuto parecchia risonanza la pubblicazione dei risultati di Eduscopio sulle scuole pi\u00f9 inclusive. Al primo posto tra quelle di Milano e di Roma si sono piazzati i licei classici rispettivamente del nostro Istituto Leone XIII e del nostro Istituto M. Massimo, tanto da parlare di &#8220;derby&#8221; tra le scuole dei gesuiti in testa alle classifiche delle rispettive citt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1997,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"istituto":[],"partner":[],"class_list":["post-1996","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1996"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1996"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1996\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1996"},{"taxonomy":"istituto","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/istituto?post=1996"},{"taxonomy":"partner","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/partner?post=1996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}