{"id":1710,"date":"2018-06-25T08:56:28","date_gmt":"2018-06-25T06:56:28","guid":{"rendered":"https:\/\/educazione.gesuiti.it\/?p=1710"},"modified":"2018-06-25T08:56:28","modified_gmt":"2018-06-25T06:56:28","slug":"roma-pellegrinaggio-aloisiano-e-ultimi-voti-di-padre-denora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/roma-pellegrinaggio-aloisiano-e-ultimi-voti-di-padre-denora\/","title":{"rendered":"Roma. Pellegrinaggio Aloisiano e ultimi voti di Padre Denora"},"content":{"rendered":"<p>Carissimi,<\/p>\n<p>Vi raggiungo con questa mia comunicazione nel giorno di San Luigi Gonzaga.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno \u00e8 un anno speciale per festeggiarlo. La Compagnia di Ges\u00f9 celebra infatti i 450 anni dalla sua nascita (9 marzo 1568, a Castiglione delle Stiviere) e la Santa Sede ha proclamato per questo un <strong>Anno Giubilare Aloisiano<\/strong> (9 marzo 2018 &#8211; 9 marzo 2019), in un tempo in cui, su invito di Papa Francesco, la Chiesa punta l\u2019attenzione sui giovani e con il Sinodo dei Vescovi proprio sul tema \u00abI giovani, la fede e il discernimento vocazionale\u00bb.<\/p>\n<p>Il P. Arturo Sosa S.I., Superiore Generale della Compagnia di Ges\u00f9, ci dice:<em> \u201cDesidero invitare tutta la Compagnia, nelle sue comunit\u00e0 e istituzioni &#8211; parecchie delle quali portano il nome di Luigi Gonzaga &#8211; a trovare il modo migliore di celebrare questo tempo di grazia, che attira il nostro sguardo sull\u2019arricchimento che i giovani significano per la societ\u00e0, la Chiesa e la Compagnia\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Abbiamo pensato, con le scuole della nostra rete, che hanno come patrono San Luigi, di celebrare questo speciale Giubileo con un <strong>pellegrinaggio a Roma, presso la chiesa di Sant\u2019Ignazio di Loyola in Campo Marzio, dove riposano le spoglie di San Luigi.<\/strong> Essa \u00e8 una meta privilegiata per celebrare questo giubileo. In essa i fedeli potranno ottenere l\u2019indulgenza plenaria alle condizioni abituali (confessione sacramentale entro gli 8 giorni, comunione eucaristica, preghiera per le intenzioni del S. Padre). Il pellegrinaggio si svolger\u00e0 durante il fine settimana <strong>12-14 ottobre 2018.<\/strong><\/p>\n<p>Quegli stessi giorni segneranno anche una tappa fondamentale per la mia vita di gesuita e di uomo, che mi piacerebbe condividere con tutti voi.<strong> Il 13 ottobre<\/strong>, nel pomeriggio, presso la chiesa di Sant\u2019Ignazio a Roma pronuncer\u00f2 <strong>i miei ultimi voti <\/strong>\u00a0per l\u2019incorporazione definitiva nella Compagnia di Ges\u00f9<\/p>\n<p>Sento nel cuore un grande senso di gratitudine: \u201cGrazie a Dio, grazie alla Compagnia, grazie a tutti coloro che sono parte fondamentale della mia storia di Gesuita\u201d.<\/p>\n<p>Sono passati tanti anni da quando sono entrato nella Compagnia di Ges\u00f9: ero un ragazzo timido e introverso, ma anche sognatore e innamorato di un Dio riscoperto nell\u2019adolescenza come Dio di Amore (un po\u2019 \u201castronauta\u201d come diceva mia madre), il Dio di Ges\u00f9 Cristo, amico dei poveri e dei sofferenti, che mi affascinava tanto, e a cui dedicare la vita diventandone \u201ccompagno\u201d.<\/p>\n<p>Il Signore mi ha preso per mano, mi ha accompagnato in questo percorso, ha fatto crescere la mia fede e la mia umanit\u00e0 attraverso incontri, esperienze, tappe di formazione, studi, responsabilit\u00e0 varie che mi sono state affidate.<\/p>\n<p>Oggi mi ritrovo \u201cadulto\u201d con il rinnovato desiderio di esserGli Compagno in questa Sua Minima Compagnia, lo stesso desiderio di un tempo, ma direi con una consapevolezza diversa.<\/p>\n<p>L\u2019Amore pi\u00f9 maturo \u00e8 proprio quello della conoscenza maggiore del Signore, delle persone a cui sei inviato, di te stesso&#8230; E\u2019 un Amore che impara nel susseguirsi concreto delle cose della vita ad affidarsi sempre pi\u00f9 al lavoro paziente di Dio in tutte le persone, in tutte le situazioni, in tutta la realt\u00e0 anche quelle apparentemente pi\u00f9 lontane da Lui.<\/p>\n<p>Dio \u00e8 buono ed \u00e8 fedele ed opera in tutto e tutti\u2026 ed \u00e8 da qui che nasce la gratitudine: essere parte di questo cammino, pieno\u00a0 di doni da Lui ricevuti, essere quasi portati da Lui e dalla Sua Provvidenza attraverso le occasioni, i tempi, e soprattutto le persone, essere umilmente con Lui come compagno Suo, accanto alle ferite del nostro mondo,\u00a0 in questo avanzare del Regno.<\/p>\n<p>In questi anni certamente ho conosciuto meglio il Signore, la sua vita, il suo stile, le sue preferenze&#8230;. rimango toccato dal suo amore per i piccoli e per i poveri e dal suo modo di procedere, cos\u00ec libero da schemi precostituiti, cos\u00ec umile e vicino a tutti, fino alla fine.<\/p>\n<p>Ho sentito di conoscerlo meglio soprattutto attraverso l\u2019amicizia dei piccoli e dei poveri che ha sempre accompagnato la mia vita. Fossero essi gli immigrati albanesi della mia storia da ragazzo, o i bambini poveri a cui facevo il doposcuola, o i senza dimora di Genova, o gli immigrati rumeni a Padova, o i bambini abbandonati della Romania che mi guardano come padre, o quelli incontrati nell\u2019esperimento del terz\u2019anno in Kenya cos\u00ec carichi di vitalit\u00e0 e solidariet\u00e0, o i tanti tantissimi studenti che spesso indirettamente hanno riempito le mie giornate di lavoro e i miei pensieri &#8230; anche tra di loro ci sono piccoli e poveri insospettati: i loro occhi spesso descrivono storie di solitudine, di vite piene di cose ma vuote di amore, di ricerche di senso a cui non basta il benessere.<\/p>\n<p>Ho sempre pensato l\u2019educazione (prima a Genova e a Parigi durante il tempo della formazione, poi a Torino, a Milano, nelle tante opere educative di cui ho avuto la responsabilit\u00e0 &#8211; Napoli, Messina, Scutari, Roma &#8211; \u00a0nelle scuole di Fe y Alegria e, ora, a Palermo) come un luogo importante di servizio a questi Suoi piccoli perch\u00e9 possano sbocciare e accedere alla bellezza della loro vocazione e sentire l\u2019immensa dignit\u00e0 a cui ogni vita \u00e8 chiamata e a cui ogni vita ha diritto e perch\u00e9 cos\u00ec formati con cura ed esigenza possano trasformare il mondo e farlo pi\u00f9 umano e pi\u00f9 giusto.<\/p>\n<p>Ho condiviso in questi anni con tanti educatori, gesuiti e tantissimi laici, questa passione educativa anche in tempi duri per le scuole della Compagnia e cattoliche in Italia.<\/p>\n<p>Cos\u00ec in tutti questi anni il Signore mi ha dato tanti fratelli, sorelle e anche sopratutto tanti figli per camminare con loro nella costruzione del Regno.<\/p>\n<p>Sono per questo contento di farvi partecipe di questo passo del cammino cos\u00ec importante per un Gesuita che \u00e8 l\u2019incorporazione definitiva nella Compagnia. E\u2019 certamente un momento profondamente personale ma anche frutto di un cammino che il Signore ci ha fatto fare insieme e a Lui insieme rendiamo grazie.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 pensare di fare gli ultimi voti nella Chiesa dove \u00e8 sepolto San Luigi Gonzaga? L\u2019avrete certamente capito. Nella sua figura sono sintetizzate le missioni ricevute in tutti questi anni di Compagnia, che mi hanno fatto crescere e a cui guardo con immensa gratitudine: <strong>i giovani <\/strong>(attraverso l&#8217;educazione e la scuola)<strong> e i poveri.<\/strong><\/p>\n<p>San Luigi Gonzaga \u00e8 il protettore dei giovani e degli studenti ed \u00e8 un santo che si \u00e8 lasciato toccare fino a dare la vita dall\u2019incontro con chi \u00e8 ai margini della societ\u00e0. Egli \u00e8 il patrono di tante istituzioni educative cattoliche e dei Gesuiti che fanno parte della mia storia: di Palermo e di Torino e, in un momento iniziale, anche di Milano (il primo collegio si chiamava S. Luigi) e, nella nuova Provincia Euro-Mediterranea, della scuola di Malta che porta il suo nome.<\/p>\n<p>Vorrei sintetizzare la sua vita in due gesti: il primo \u00e8 quello di una scelta controcorrente segnata da un grande desiderio di libert\u00e0, di verit\u00e0, di onest\u00e0, di purezza, un desiderio fortissimo e bellissimo di seguire il Vangelo piuttosto che una promettente carriera familiare di ricchezza, di fama e di potere che si afferma senza compromessi e senza mezze misure nel cuore di Luigi ancora bambino. Ed \u00e8 anche questo che mi colpisce, come mi ha colpito molte volte nella mia missione educativa: l\u2019apparire nel cuore di bambini e giovani di sogni e desideri autentici, puri, belli, di vita spesa per gli altri e non trattenuta dalle prospettive di piccolo cabotaggio che il nostro mondo loro propone.<\/p>\n<p>Il secondo gesto \u00e8 quello di non rimanere indifferente davanti alla vita di un malato di peste e di prenderlo in braccio, con coraggio e senza pensare nemmeno per un momento ad alternative diverse dalla cura e dall\u2019amore. Cos\u00ec Luigi rischia la vita per gli ammalati, gli esclusi, gli emarginati, giungendo al punto di donarla per loro. Ed anche questa generosit\u00e0 senza difese, senza false protezioni, mettendosi in gioco per l\u2019altro ha fatto capolino nella mia vita accompagnando tanti ragazzi nelle esperienze di servizio e missione.<\/p>\n<p>Aiutandomi con le parole del nostro Padre Generale, Arturo Sosa S.I., vorrei dire \u201cSono convinto che lo Spirito di Dio continui a interpellare molti giovani, nella fede e nel confronto con la sofferenza dei poveri della terra. Sono molti, quelli di loro che sognano un mondo senza corruzione, trasparente e onesto, nel quale vi sia riconoscimento e accoglienza per tutti. Sono molti i giovani che, in modo nobile, audace e generoso, desidererebbero fare qualche cosa per il bene dell\u2019umanit\u00e0 e dei popoli; vorrebbero che la sofferenza di tanti scomparisse, che si giungesse alla riconciliazione tra persone e tra popoli, che si proteggesse il nostro pianeta, e che l\u2019umanit\u00e0 si lasciasse guidare da valori trascendenti, i quali diano senso al mondo e alla storia umana. Tuttavia, sovente molti di loro non sanno come farlo.<\/p>\n<p>\u00c8 dunque il momento di ascoltarli, e di domandarci come aiutare i giovani a crescere in profondit\u00e0 nella propria fede e nell\u2019amore a Cristo, in modo da potere, con un coraggio come quello di Luigi Gonzaga, affrontare gli idoli della cultura dominante. Cosi\u0300 pure\u2026 e\u0300 questa l\u2019occasione per\u2026 aiutare i giovani a superare oggi ogni genere di timore e di rabbia, suscitata di fronte a quelli che sono \u201cdiversi\u201d o \u201caltri\u201d, per poter manifestare accoglienza, fiducia e compassione\u2026 e (per) presentare ai giovani di oggi ideali di vita alti ed anche\u2026.\u00a0 la Compagnia di Ges\u00f9 e la vita religiosa come una gioiosa scelta di vita, per servire e dare la vita per gli altri\u201d.<\/p>\n<p>Il pellegrinaggio si svolger\u00e0 cos\u00ec durante il fine settimana <strong>12-14 ottobre 2018.<\/strong><\/p>\n<p>Il programma prevede che il sabato 13 mattino si possano visitare la Chiesa di Sant\u2019Ignazio, le camerette di San luigi Gonzaga e altri luoghi cari alla Compagnia (la Chiesa del Ges\u00f9). Nel pomeriggio ci sono gli ultimi voti e a seguire un rinfresco. La sera nel cortile dell\u2019Istituto Visconti (antico collegio Romano) ci sar\u00e0 una festa-concerto dedicata a San Luigi Gonzaga. Il 14 poi a Roma si terr\u00e0 la canonizzione di Paolo VI e Oscar Romero e ci potremo fermare per partecipare a questo evento, che corona il nostro pellegrinaggio con il ricordo di due grandi testimoni del nostro tempo.<\/p>\n<p>Non mi resta altro che affidare alle vostre preghiere la preparazione di questo evento, ringraziare quanti aiuteranno nell\u2019organizzazione, confidare nella vostra partecipazione e continuare a dire Grazie a Dio che si \u00e8 reso presente e ha lavorato tanto nella mia e nella nostra storia.<\/p>\n<p>Padre Vitangelo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 21 giugno, in occasione della Festa di San Luigi Gonzaga, Padre Vitangelo Denora s.j. ha inviato a tutte le scuole della rete una lettera con una riflessione su San Luigi e ha contestualmente annunciato un pellegrinaggio a Roma nel mese di ottobre per il Giubileo Aloisiano, contestualmente ai suoi &#8220;ultimi voti&#8221; nella Compagnia di Ges\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1711,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"istituto":[],"partner":[],"class_list":["post-1710","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1710"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1710"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1710\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1711"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1710"},{"taxonomy":"istituto","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/istituto?post=1710"},{"taxonomy":"partner","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/partner?post=1710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}