{"id":1398,"date":"2017-09-28T11:06:15","date_gmt":"2017-09-28T09:06:15","guid":{"rendered":"https:\/\/educazione.gesuiti.it\/?p=1398"},"modified":"2017-09-28T11:06:15","modified_gmt":"2017-09-28T09:06:15","slug":"napoli-riflessione-sui-destini-del-creato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/napoli-riflessione-sui-destini-del-creato\/","title":{"rendered":"Napoli. Una riflessione sui destini del creato"},"content":{"rendered":"<p>Partiamo da Severn Cullis Suzuki, un\u2019adolescente ambientalista che 25 anni fa a Rio de Janeiro, in occasione del primo meeting dei potenti della terra per discutere sui cambiamenti climatici, fa un appello accorato a coloro che avrebbero deciso del suo futuro su questo pianeta. Severn in quella circostanza url\u00f2 al mondo e ai politici l\u00ec presenti la necessit\u00e0 di cambiare direzione. \u201cCi state rubando il futuro\u201d disse. Parl\u00f2 per conto non solo delle generazioni future ma anche in nome di quelle specie di esseri viventi che stanno scomparendo dal pianeta.<\/p>\n<p><strong>Cop 21.<\/strong> Dopo 23 anni dal discorso di Severn viene siglato l\u2019accordo a Parigi che stabilisce il primo regime universale e non transitorio sul clima. Per la prima volta c\u2019\u00e8 un accordo che coinvolge e impegna 195 paesi e configura un percorso comune nel futuro per cercare di rallentare l\u2019impatto del riscaldamento globale.<\/p>\n<p>Nell\u2019enciclica di Papa Francesco, <strong>Laudato si\u2019<\/strong>, riprendendo il famoso Cantico di S. Francesco, si richiama l\u2019attenzione di ogni uomo e di ogni donna a ritrovare la propria condizione di essere nella natura e quindi a risvegliare la consapevolezza che tutti noi possiamo quotidianamente cambiare le cose. Tale documento evidenzia quella visione olistica del tempo e dello spazio, inteso come creazione universale, che accomuna molti leader spirituali. E\u2019 da loro che si leva pi\u00f9 eminente e consapevole una voce forte sui destini del creato.<\/p>\n<p>Questi sono stati gli spunti iniziali per comporre un percorso educativo considerato necessario e urgente, nell\u2019ambito del <strong>percorso scolastico all\u2019Istituto Pontano di Napoli<\/strong>.<\/p>\n<p>Nell\u2019aprile del 2016 all&#8217;Istituto Pontano infatti si \u00e8 svolto il <strong>Convegno \u201cThe future starts today &#8211; Climate change and new generation\u201d<\/strong>. Due giornate di intenso lavoro in cui si sono condensati approfondimenti e discussioni sviluppati nei mesi precedenti nello specifico di ogni disciplina. L\u2019evento, interamente in inglese, ha avuto inizio con il collegamento, via Skype, con la Heritage School di Calcutta, in contatto con l\u2019Istituto Pontano attraverso il progetto Cambridge English PenFriends. In previsione di questo appuntamento sono stati presi accordi con la Dirigente della scuola indiana per sollecitare i propri studenti a dibattere e a prepararsi sull\u2019argomento, con lo scopo di confrontarsi con un contesto completamente differente dal nostro partendo da un comune, grave problema. Incontrandosi virtualmente gli studenti napoletani e indiani hanno avuto modo, cos\u00ec, di cogliere la portata dell\u2019emergenza che coinvolge paesi tanto lontani e di vivere in prima persona le potenzialit\u00e0 della lingua inglese come strumento fondamentale per la comunicazione internazionale.<br \/>\nLa struttura del convegno \u00e8 stata organizzata in modo <strong>interdisciplinare<\/strong>; diverse infatti sono state le materie scolastiche coinvolte: le scienze con l\u2019analisi dell\u2019acidificazione degli oceani, conseguenza dell\u2019incremento di anidride carbonica nell\u2019atmosfera; la storia con l\u2019approfondimento dei protocolli internazionali concretizzato nella messa in scena da parte di studenti che, vestendo i panni di diversi capi di stato, hanno espresso le ragioni a favore o a sfavore delle leggi a riguardo; la filosofia con l\u2019interpretazione delle parole dell\u2019attivista politica e ambientalista indiana Vandana Shiva; l\u2019arte con l\u2019analisi delle opere di due street artist, Isaac Cordal e Banksy, impegnati a \u201cscioccare\u201d l\u2019opinione pubblica per mantenere viva l\u2019attenzione su queste tematiche.<\/p>\n<p>Di altro tipo sono stati gli interventi successivi, che hanno evidenziato come ogni nostro gesto quotidiano sia coinvolto nella questione ambientale: cos\u00ec, oltre ad una serie di video che ha mostrato diverse prospettive del problema, alcune studentesse per trattare la questione del consumo etico hanno improvvisato una sfilata di moda con abiti di marche sensibili al tema e con vestiti della mamma o della nonna, evidenziando ironicamente il significato del riuso. Contemporaneamente sono state distribuite ai partecipanti carte di credito particolari, elaborate dai ragazzi, in cui compaiono le cinque \u201cR\u201d (Rethink, Reduce, Repair, Reuse, Recycle,) come promemoria per un acquisto consapevole . Non \u00e8 mancato il calcolo dell\u2019impronta verde: la dimostrazione di quanto siamo responsabili dell\u2019inquinamento globale con apparenti gesti insignificanti.<br \/>\nQuindi, secondo programma, i lavori sono continuati con una tavola rotonda da cui \u00e8 scaturito un dibattito che ha coinvolto gli studenti partecipanti.<br \/>\nIl giorno successivo tutti gli alunni del triennio classico e scientifico hanno lavorato secondo la modalit\u00e0 laboratoriale, in piccoli gruppi, elaborando, come conclusione dei lavori, un documento nel quale hanno focalizzato alcuni argomenti trattati al convegno e hanno espresso e sottoscritto un loro impegno concreto a favore dell\u2019ambiente della durata simbolica di 100 anni.<\/p>\n<p>A distanza di un anno da questo evento al Pontano apprendiamo l\u2019annuncio dell\u2019uscita degli Stati Uniti dagli accordi di Parigi sul clima.<\/p>\n<p>\u00abUn disastro per l&#8217;umanit\u00e0 e per il pianeta\u00bb, ha definito la svolta degli Usa Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della Pontificia accademia delle Scienze, a nome del Vaticano. E Macron ha precisato che \u201csul clima non ci sono piani B perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 un pianeta B\u201d. I governi internazionali hanno risposto uniti con una sdegnata denuncia contro questo ritiro dall\u2019intesa di Parigi. L&#8217;industria statunitense si \u00e8 fatta sentire con un appello al presidente degli Stati Uniti chiedendo vivamente di tenere gli Stati Uniti dentro all&#8217;Accordo di Parigi. Gli scienziati di tutto il mondo hanno sfilato a Washington in occasione della Giornata della Terra gridando queste parole \u201cgli oceani si sollevano e cos\u00ec noi\u201d e &#8220;Se non sei parte della soluzione sei dalla parte del disastro&#8221;.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 mondiale sente ora, in maniera sempre pi\u00f9 consapevole, il pericolo che corre il nostro pianeta e avverte come priorit\u00e0 assoluta l\u2019urgenza di agire uniti per salvare l\u2019ambiente e quindi salvare noi stessi.<br \/>\nSe \u00e8 vero che non ci sono responsabilit\u00e0 individuali per i cambiamenti climatici ognuno deve pensare e credere di dover fare la sua parte per contribuire ad invertire questa tendenza distruttiva ed evitare questo disastro annunciato.<\/p>\n<p>Vanessa Rowley<br \/>\nIstituto Pontano di Napoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019aprile del 2016 al Pontano si \u00e8 svolto il Convegno \u201cThe future starts today &#8211; Climate change and new generation\u201d per riflettere sul tema dell&#8217;ecologia e dei cambiamenti climatici, anche alla luce della Laudato S\u00ec di Papa Francesco. A distanza di un anno, con l\u2019annuncio dell\u2019uscita degli Stati Uniti dagli accordi di Parigi sul clima, si propone una nuova riflessione.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1399,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[9,10,11,20],"tags":[],"istituto":[],"partner":[],"class_list":["post-1398","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gesuiti-educazione","category-notizie","category-educazione","category-gesuiti-giovani"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1398"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1398"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1398\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1398"},{"taxonomy":"istituto","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/istituto?post=1398"},{"taxonomy":"partner","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gesuitieducazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/partner?post=1398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}